mercoledì, 01 aprile 2009

Fuori orario

Penso che dovrei andare a dormire, ma non ne ho alcuna voglia, ancora, nonostante le palpebre pesino per il sonno come macigni. Metto su un po' di musica, mio alimento principale in questi giorni, e accarezzo l'idea di un'ultima sigaretta e di un biscotto, che di certo mi traghetterebbero verso le braccia di Morfeo con qualche senso di colpa in più, ma magari con la mente un po' più sgombra dalla stanchezza.
Fuori piovono minuscoli frammenti d'acqua, talmente insignificanti che non si sentono nemmeno crepitare giù, lungo la grondaia; frammenti sputacchiati da un cielo autunnale di cui non ho proprio più voglia. Non ora che è primavera, non ora che voglio solo luce e calore.
Ho voglia di molte cose, in questo periodo. Terminato il lungo letargo invernale, mi sono riscoperta viva, brillante, pungente come calce viva e pronta ad esplodere come dinamite. Sto accarezzando sogni con immensa paura ed ancor più forte curiosità, io che dalla spinta della curiosità riesco sempre a trarre stimoli febbrili ed intensi, seppur spesso poco duraturi. E' la costanza che mi fa difetto, in qualsiasi cosa io faccia o stato d'animo viva.
Purtroppo?
Per fortuna?
Non lo so.
Però so anche essere molto fedele: ai miei sogni, per esempio. Anche se qualcuno, lo ammetto, l'ho tradito. E pure malamente. Dovrei dare più fiducia agli istinti e ai suggerimenti del mio inconscio, soprattutto quando mi sembrano totalmente irrazionali e pazzeschi.
Sono proprio loro, mi sa, a rivelare la vera essenza di me.

Oggi ho sentito una canzone per radio. Una canzone davvero bella, che non ho potuto fare a meno di ascoltare con intensa concentrazione, e che mi ha alleggerito il cuore. Perché sembra parlare proprio di come io mi senta ora. E nonostante la presenza di una Gianna Nannini che in genere non tollero più di tanto, mi arrischio addirittura a postarla qui, ecco.

 



Tu che sei parte di me
Le tue braccia lunghe
spalancate all’aria
Solo nel vento sei sempre felice
Butta via i ricordi, getta ogni cornice,
lascia spazio alle cose a venire

Fuori
c’è una notte intera
Puoi perderti..

Tu che sei parte di me
e lasci fuochi
piccole tracce
per riportarmi a casa
Tu che sei parte di me
Ultima luce,
ultima insegna accesa

E ogni nuova paura
alza il fumo negli occhi
e le parole cominciano male..
Ti riuscissi a dire,
riuscissi a spiegare
E’ solo pelle che inizi a cambiare

Fuori
C’è una vita intera,
vuoi perderti?
Tu che sei parte di me
e sciogli i fili,
le resistenze,
le mie mani chiuse
Tu che sei parte di me
e porti sogni
e mi fai sorprese
Tu che sei parte di me

Soli per la notte intera,
soli per la vita intera

Tu che sei parte di me
e sciogli i fili,
le resistenze,
le mie mani chiuse
Tu che sei parte di me
e porti sogni,
e mi fai sorridere

Fuori
una notte intera
Fuori
una vita intera

 

hanno viaggiato veloci sulla tastiera le dita di Blixxxa tempo stimato 04:27 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
si è disquisito di: pensieri, bah



Commenti
#1    01 Aprile 2009 - 17:40
 
Davvero una bella canzone che non conoscevo, al solito.. :-)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Secchin

#2    02 Aprile 2009 - 06:57
 
L'ho riascoltata volentieri,fino ad un mese fa alla radio la potevi sentire ogni 5 minuti :-)
Comunque dove abito io la primavera non è ancora iniziata :-(
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giannierre

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